Caro piccolo imprenditore, caro negoziante, caro professionista, caro artigiano,

i tempi cupi della pandemia probabilmente non sono ancora finiti.

Ora sei alle prese con il down economico. Le carenze di liquidità, la paura di una contrazione dei consumi, le incertezze sul futuro, sono problemi reali che non si possono risolvere solo con una buona dose di ottimismo. Lo so bene. Ma so altrettanto bene che, proprio nelle difficoltà, non bisogna abbassare né la guardia né la lungimiranza.

Chi è stato al passo con la mia comunicazione ha salvato buona parte delle aspettative di ripresa. Per i miei clienti, con uno storytelling puntuale e mirato, ho pensato a mantenere le loro relazioni con la clientela e anche ad aumentare il loro appeal per attrarre nuovi potenziali contatti.

Era fondamentale scongiurare il rischio di uscire di scena.

Era fondamentale rimanere un riferimento.

Era fondamentale credere nella propria impresa.

Era fondamentale non lasciarsi travolgere dalla tentazione di mollare le redini e aspettare che la bufera passasse.

Gradualmente si ri-parte, con modalità diverse e con una lezione in tasca: non tutto è prevedibile e occorre una strategia anche per ciò che non lo è. Essere IN o OUT fa la differenza.

Il momento è delicato, molto delicato. L’iper connessione alla rete di questi mese avrà sicuramente dei risvolti, è importante capire quali sono, quanto possono incidere sul tuo business e come devono ispirare le tue azioni di marketing.

Non importa se la tua attività è esclusivamente locale o ha orizzonti più ampi. Devi comunque essere online e devi comunque cambiare il tuo modo di essere offline.

Non è tempo di tentennamenti e rinvii.

Non è tempo di “vecchie normalità”: immaginavi fossero normalità ma le normalità non sono altro che il divenire culturale, sociale, umano ed economico…e sono dunque sempre vecchie se non si adeguano al divenire stesso.

Dove puoi andare, cosa puoi fare, a chi puoi interessare?

Sei sicuro che il tuo valore e la tua offerta siano noti, adeguati a chi vorresti si rivolgesse a te, ben narrati dai tuoi social o dai tuoi canali di comunicazione?

L’errore più grave che si possa commettere oggi è illudersi che basti tirar su la saracinesca della bottega, riaprire l’ufficio, riattivare le macchine, mettere fuori il cartello “aperto”.

Ci vuole una marcia in più. E se ancora credi che basti una vetrina o una pubblicità improvvisata, raccoglierai delusioni.

Abbiamo più che mai bisogno di parole, di prospettive, di atmosfere, di utilità. Abbiamo più che mai bisogno di risposte efficaci, di dimensioni allettanti, di soluzioni innovative. Tutti. Ne abbiamo bisogno tutti. E tu allora mettiti in testa che ciò che non narri (o narri male) è in pericolo perché sfugge all’attenzione, non seduce, non coinvolge.

Forse potrebbe esserci un pubblico che ti cerca e non ti trova.

Forse potrebbe esserci un pubblico che gradirebbe quello che sei se solo sapesse che sei proprio così!

A raccontarti, se vuoi, ci penso io!

RaccontaTi è una formula su misura. Elaborata per te, con professionalità e passione.

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