«Serve davvero un blog per fare personal branding?» Questa è una domanda che mi sento rivolgere spesso dai miei clienti. Sì, per fare personal branding un blog è utilissimo. Lo trovo addirittura, in moltissimi casi, la scelta e lo strumento più naturale. Normalmente nessuno ne mette realmente in dubbio l’efficacia. I problemi sono connessi ai costi, ai tempi di gestione, alla difficoltà di produrre contenuti di qualità. Perché? Sostanzialmente perché

Nella modernità veloce e molto virtuale, qualcuno ha la tentazione di credere superati i tempi del romanzo “rosa”? Macché, le storie d’amore, i brividi sentimentali, i sogni romantici, i racconti passionali, sono sempre sulla cresta dell’onda. A mutare sono gli approcci, le ambientazioni, le vicende, il linguaggio. Del resto, per quanto l’amore sia il protagonista di milioni di versi e opere, la tua love story è tua, solo tua. Tutto

Il ghostwriting è l’attività di scrittura di libri, articoli, testi per il web, relazioni, lettere, per conto di altri. Professionisti, imprenditori, politici, artisti, hanno bisogno di questo servizio. Ecco, questi sono esattamente i servizi che svolgo. C’è chi non ha tempo, chi non ha abilità con la scrittura, chi è avvezzo a una redazione tecnica e fatica ad avventurarsi nel romanzo o viceversa ama le imprese narrative ma non vuole

Essere tra i giurati del Festival Internazionale Ciak Junior è stata un’altra bella esperienza da raccontare. I tre cortometraggi visionati con gli altri giurati sono film scritti e interpretati da ragazzi. Il progetto “Ciak Junior” – un format di Gruppo Alcuni ideato da Francesco Manfio e Sergio Manfio nel 1989-  nasce infatti per offrire agli adolescenti un mezzo per raccontarsi attraverso brevi film. È stato Jesolo ad ospitare la XXX edizione del

Iolanda Saia non è i suoi 32 anni di partita iva eppure questi la raccontano benissimo. Sostanzialmente un’energica guerriera. Dalla grafica alla comunicazione tout court, Iolanda ha conosciuto uno spaccato di vita e storia che fa impallidire i novelli guru. D’altra parte è una signora che porta la sua età meravigliosamente e questo le deriva in larga misura proprio da quella creatività intraprendente e coraggiosa che l’ha sorretta in tante

20

Mag 2019

Raccontati

Raccontati. Ho scelto questo nome, per la mia casa virtuale. Forse è il caso di fermarsi, di tanto in tanto, per spiegare cosa mi ha spinto a questa scelta. Sono ghost e copywriter, mi occupo di social media management, ho una passione per il brand storytelling. Nei molti anni di lavoro ed esperienza, al di là delle specificità di ogni singolo committente o cliente, dello strumento di comunicazione (dal libro

C’è chi ne fa un cavallo di battaglia, chi ne avverte il disagio, chi si crogiola nell’ebbrezza. È la storia delle sensazioni di pelle. Della signora Lia che le maneggia con misura e disinvoltura e del caso che le ha portate alla ribalta. La rossa signora in perenne atteggiamento da femme fatale per puro istinto e simpatia ne parlava come se fossero il suo passepartout per aprire e chiudere porte.

Di Alessandro Pagani avevo letto “Io mi libro” e a “500 chicche di riso” mi sono avvicinata con l’aspettativa di trovare un divertissement con il suo inconfondibile stile. In effetti è una carrellata di freddure, paradossi, battute, frasi fulminanti. Un allegro esercizio di umorismo condotto con la sottile determinazione di chi nell’ironia ripone la chiave della saggia leggerezza. Sguazza e pesca a meraviglia nel mondo surreale, Pagani. Lo fa perché

Partiamo da alcune osservazioni: 1)Non possiamo pensare di mettere sul mercato una bevanda pubblicizzandola con le parole “ti mette le ali”. A mettere le ali c’è Redbull e tutto il mondo lo sa. 2)Ci sono parole che utilizziamo per identificare una cosa senza neanche sapere o ricordare che in verità sono un marchio: le sottilette, tanto per fare un esempio di largo uso, sono un prodotto Kraft che ormai definisce

Se il branding è il processo che definisce e diffonde un marchio, all’interno delle strategie di identità e immagine aziendale è del tutto evidente che lo storytelling sia uno strumento essenziale. Un brand ha bisogno di raccontarsi per intercettare il pubblico, trasmettere i propri valori, suscitare emozioni, ispirare un sogno. Riconosciamo un brand da molti fattori: nome, elementi distintivi come un logo, tono e stile della comunicazione. Nell’ambito di un