Attore, musicista, cantante, presentatore tv vuol dire immagine pubblica. Non alludo alle copertine dei giornali o al gossip da salotto. Mi riferisco alla comunicazione con i fan, spesso assai difficile da gestire, sempre un po’ a cavallo tra sfera privata e dimensione-personaggio. Non è raro che ai tempi dei social network e dei blog qualche artista si avventuri in rete senza parafulmini e paracadute. Che, tradotto nel linguaggio dei contatti,

Ad ogni ora, del giorno o della notte. Ti svegli sempre con un mazzo di sogni sul cuscino. Basta quello spazio che ti sottrae alla corsa senza posa per ritrovare intatti i pensieri che vuoi. Così li chiami, i sogni. In strada, sotto la tua finestra, scorrono i buoni e i cattivi umori. Quelli della veglia e quelli del sonno. Che sono, è vero, fatti proprio dalle corse senza posa

Scrivo. Scrivo ore, ore, ore, ogni giorno. Scrivo romanzi e saggi. Scrivo post per blog. Scrivo testi per siti. Scrivo pensieri per la comunicazione online sui social. Scrivo per autori, aziende, professionisti, personaggi pubblici, artisti. Scrivo. Materie, ambiti, mood, target, generi, stili, diversi, profondamente diversi. Sempre. Più mi spremo per scrivere più dovrei esaurire la vena creativa? Macché. Più incontro persone e temi, più affronto argomenti e tagli, più approfondisco

Gli schemi mentali, le abitudini consolidate, la paura del cambiamento, gli automatismi della fretta, addormentano o relegano nel cassetto dei sogni la creatività. Guai se mi capitasse! Un ghostwriter, web editor, social media manager, vive proprio di creatività. Pensa fuori dai percorsi o ne inventa ogni giorno dei nuovi. Osa, sperimenta, tasta. Per farlo annuso, continuamente. Fiuto l’aria per intercettare tendenze, mancanze, bisogni, desideri. Ma fiuto anche la mia, di

Hai una storia da raccontare ma non sei bravo con le parole o non hai tempo di sederti a scrivere. Insomma il tuo sogno nel cassetto è quella storia. Magari qualcosa di autobiografico o l’affascinante idea per un grande fantasy oppure una romantica love story. Hai una storia da raccontare e hai bisogno di uno scrittore fantasma ovvero di qualcuno che faccia il lavoro e lasci a te l’onore della

Evviva. Già sento il coro. Finalmente arriva nero su bianco una portentosa storia anticellulite. Ha sbalordito anche me, l’incontro con questa ricetta divertente e infinitamente originale. Efficace? Oserei dire risolutiva! L’idea è di una committente dalla fine psicologia e dalla calda verve. Ironica, intelligente, ‘fottutamente’ perspicace e irriverente. Di una irriverenza garbata, piacevole, illuminante. Questo significa tradurre una traccia in una narrazione non solo avvincente ma anche adeguatamente brillante e

Non mi pesa, l’ombra. Non mi pesa il mio ruolo di fantasma. Perché più forte di tutto è il privilegio, il mio privilegio di ghostwriter: vivere tante vite, tantissime. Scrivendo i romanzi, i saggi, i racconti, le autobiografie altrui, conosco mondi ed emozioni senza fine. Faccio sogni sempre diversi, provo avventure e pensieri che superano le mie avventure e i miei pensieri. Entro ed esco da dimensioni incantate, da amori

Ghostwriting…è anche ritrovarsi come esperta nella giuria di A cuore crudo Un amore di spettacolo (il programma di R101 condotto da Marina Minetti è diventato uno spettacolo teatrale e il 22 ottobre 2017 ha esordito allo Zelig Cabaret di Milano). Perché un ghostwriter come me in giuria insieme a Marco Maccarini e Chiara Maffioletti? Perché Tinder e gli incontri online passano anche attraverso il tocco accattivante delle parole. La seduzione

Il romanzo biografico o biografia romanzata mi ha messo parecchie volte alla prova. Scrivere le pagine della tua vita, caro autore committente, non è solo una grande avventura, l’esercizio del mestiere, un incontro umano. È una sfida. Con un viaggio che non ho programmato, con emozioni che scopro di parola in parola, con esperienze che finiscono per bruciare pure sulla mia pelle. Oltre l’immaginazione. Già, la realtà che pulsa regala

Lo spunto del perizoma è volutamente provocante? No, possiamo tessere l’elogio anche del perizoma. In fondo è un esempio, solo un esempio. Ma, chissà, potrebbe essere uno spunto decisamente interessante. Già, perché l’elogio lo è, a prescindere dalla ragione che lo muova, dall’oggetto, dal sentimento, dal luogo che lo renda appassionato. È una formula quasi magica, quella dell’elogio. Utilissima come allenamento per l’osservazione e l’esercizio di scrittura. E, a parer