Vorresti diventare popolare? Hai una storia che ritieni interessante quasi per il mondo intero, fai benissimo il tuo lavoro e vorresti avere più clienti, porti avanti una passione che vorresti valorizzare e far conoscere. Spesso questi desideri restano nel cassetto, come i sogni. E restano nel cassetto perché non fai abbastanza o non sai come fare per mettere loro le ali. Hai letto il mio post “Come farsi notare sul

Mentre tutto si cerca in rete e i grandi marchi investono soldi su soldi in pubblicità, la bottega sotto casa resta al palo? Artigiani, commercianti, liberi professionisti. Oggi tutti hanno bisogno di una vetrina. E non basta quella fronte strada, ci vuole sul web. La concorrenza è tanta e agguerrita, i consumatori sono esigenti. Al di là di mode e trend, chiunque abbia bisogno di attrarre clientela deve impegnarsi con

Capitolo I Le formule brevi che si esauriscono nella lunghezza di un post non possono essere esaustive. Come farsi notare sul web è un argomento ghiotto, complesso e per fortuna così interessante e divertente che può conquistare per un certo numero di ‘puntate’. Da dove partiamo dunque?   Dall’esigenza e dal desiderio, di farsi notare sul web. Esigenza e desiderio che non scaturiscono (almeno non solo!) da vanità più o

Raccontare un brand significa far innamorare i clienti/lettori. Vuol dire dare a un prodotto e a una marca un valore emotivo. Una brand story crea un legame, ammalia, avvince, persuade. Si può narrare con le parole, con le immagini, con la voce. In ogni caso, al di là di ogni buona strategia di comunicazione, ci vuole cuore. Già, cuore. La passione, l’attenzione, l’entusiasmo, la creatività, l’identità, devono arrivare dritti a

Quando leggo critiche alla ‘sovraesposizione’ di Chiara Ferragni penso a invidia oppure al classico giudizio frettoloso. Chiara Ferragni è una blogger, un’influencer, un’imprenditrice. Una che sui social e con i social ha creato la sua <fortuna>. Innanzi tutto ha conquistato un pubblico di milioni di persone quindi ogni critica a lei coinvolge un discreto numero di followers. Poi chi crede sia facile arrivare e restare sulla cresta dell’onda si accomodi

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Ott 2018

Blog aziendali

I blog aziendali sono importanti strumenti di comunicazione, amplificano la visibilità on line, aumentano l’attenzione dei potenziali clienti e fidelizzano i vecchi. Questo è quello che, più o meno, le aziende sanno. Bisogna aggiungere che i blog aziendali sono anche grandi occasioni di branding partecipato: grazie appunto al coinvolgimento dei lettori è possibile fare un’attività di promozione nella quale il pubblico ha un ruolo attivo importante. Il blog aziendale è

Libri, comunicazione aziendale, personal branding? Puoi chiamarli lettori, clienti, fan. Il concetto dello storytelling evoluto è quello di arrivare alla pancia del destinatario. Come una vecchia lettera che in quel ‘caro/a…seguito dal nome di battesimo’ testimoniava la relazione tra scrivente e ricevente o era lì a crearla. Raccontare e raccontarsi non significa salire su un palcoscenico ma scendere tra il pubblico e vivere insieme lo stesso spettacolo. Loro, lettori, clienti,

Un umorismo erotico o un erotismo umoristico? Più che un amletico dubbio è un gioco. Di trama e parole. Una di quelle avventure deliziose alle quali uomini e donne si appassionano. Perché, diciamo la verità, sono due sfere di godimento che insieme stanno benissimo. Una arricchisce l’altra, si rendono l’un l’altra più ‘sfiziose’. Ecco, il romanzo può esplorare le dimensioni del piacere in molti modi. Uno di questi è quel

Parto da quattro pensieri: Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio. (Paulo Coelho) Il valore fondamentale della leggenda è di fondere i secoli preservando il senso, quasi per osservare tutte le epoche in uno scorcio d’effetto. (GK Chesterton) I fatti sono perituri, solo la leggenda resta, come l’anima

Il libro che ogni donna vorrebbe scrivere. Forse la storia che ogni donna vorrebbe vivere. Quella grassa con i brufoli e le smagliature, l’innamorata infelice, la sfigata cronica, la bella alla quale si nega il cervello, la manager invisa, la brillante invidiata, la mamma disastrosa. Quella che vorrebbe confessare sogni e debolezze, quella che non riesce a tirar fuori energia e autonomia, quella che deve lottare contro chissà quali preconcetti,