Scendo pure io nell’arena. Nel tempo di Instagram non passa giorno che i guru della comunicazione e del marketing non suggeriscano nuove strategie per aumentare i follower. Chi come me si occupa di comunicazione, personal branding, social media management si scontra in effetti perennemente con la guerra dei numeri. I clienti vogliono avere tanti follower e accumulare tanti like. Non ci sarebbero professionisti all’opera, se fosse facile “sfondare” in rete.

Partiamo da alcune osservazioni: 1)Non possiamo pensare di mettere sul mercato una bevanda pubblicizzandola con le parole “ti mette le ali”. A mettere le ali c’è Redbull e tutto il mondo lo sa. 2)Ci sono parole che utilizziamo per identificare una cosa senza neanche sapere o ricordare che in verità sono un marchio: le sottilette, tanto per fare un esempio di largo uso, sono un prodotto Kraft che ormai definisce

Se il branding è il processo che definisce e diffonde un marchio, all’interno delle strategie di identità e immagine aziendale è del tutto evidente che lo storytelling sia uno strumento essenziale. Un brand ha bisogno di raccontarsi per intercettare il pubblico, trasmettere i propri valori, suscitare emozioni, ispirare un sogno. Riconosciamo un brand da molti fattori: nome, elementi distintivi come un logo, tono e stile della comunicazione. Nell’ambito di un

Non so se e quale ragion d’essere possa avere, un libro aziendale dal contenuto “biografico”. I dati puramente storici forse non esercitano un grande appeal, diversamente il sapore storico entusiasmante, commovente o coinvolgente, può ben essere spalmato in una trama dal respiro più ampio. L’azienda non scrive un libro per raccontare se stessa ma per raccontare una storia nella quale il pubblico si identifichi, per la quale si emozioni, nella

Quanti marchi longevi vi vengono in mente? Quanti sempreverdi ci propone il mercato? Quanto vintage dimostra la vitalità di vecchie idee? La potenza delle parole e delle immagini è potenzialmente infinita. Può insediarsi nell’immaginario di intere generazioni, può dominare il mercato e i gusti a ogni latitudine. Ci sono identità che non sono solo forti e riconoscibili. Sono destinate a sfidare il tempo, ad adattarsi alle trasformazioni, a mantenere vivaci

Abbiamo 8 secondi per attirare l’attenzione degli utenti sui social. Siamo tutti utenti onnivori affamati che scrollano l’home page dei social a una velocità impressionante, bombardati da una serie infinita di stimoli. Ci fermiamo su quello che ci attrae. In questo senso sono armi potentissime le immagini e i video. Lo storytelling, arte di raccontare storie il più possibili persuasive, deve sempre più affinarsi e prendere la mira. Deve emozionare

Abbiamo tutti più che mai bisogno di comunicazione. Abbiamo tutti più che mai bisogno di interazione. Io faccio molto storytelling e personal branding, per i miei clienti. Insisto perché ne comprendano il valore. Insisto perché ne colgano le opportunità. Scrivo per aziende, personaggi pubblici, artisti, professionisti e mi sovvengono spesso le stesse domande. Quanto riesco (e quanto riescono) a ricevere? Quanto apprendo (e quanto apprendono)? Quanto cresco (e quanto crescono)?

Hai un negozio, un bar, un ristorante? Sei un libero professionista: avvocato, medico, consulente assicurativo? Fai l’estetista, l’idraulico, il massaggiatore? Gestisci una piccola attività autonoma? Meriteresti più clienti, vorresti far sapere quale straordinaria qualità offri, quanto sei capace e quali servizi sei in grado di assicurare. Hai bisogno di far sapere che ci sei, che competenze hai, cosa fai…e come lo fai. Ti sei sempre e solo affidato al passaparola?

Ho già scritto e ancora scriverò, di blog aziendali. Sono potenti strumenti di branding. Sì, i blog aziendali sono il luogo di elezione di uno storytelling efficace e seducente. Avvicinano il pubblico all’azienda, avvicinano l’azienda al pubblico. Compreso questo concetto fondamentale, i blog diventano un luogo di incontro, un mezzo di confronto, una piattaforma di lancio. Contribuiscono a creare e diffondere l’identità del band. Ma qual è l’ulteriore portentoso risvolto,

A chi vuoi e puoi rivolgerti? Cosa e come puoi comunicare? Perché dovrebbe interessare la tua comunicazione? Se devo pensare ai contenuti per un cliente, azienda o professionista che sia, devo innanzi tutto intendere (e fargli intendere) quanto sono importanti queste domande e quanto è importante riuscire a trovare risposte che orientino davvero i contenuti, lo stile, il linguaggio, i canali, le strategie. Succede a tanti o forse a tutti,