Un umorismo erotico o un erotismo umoristico? Più che un amletico dubbio è un gioco. Di trama e parole. Una di quelle avventure deliziose alle quali uomini e donne si appassionano. Perché, diciamo la verità, sono due sfere di godimento che insieme stanno benissimo. Una arricchisce l’altra, si rendono l’un l’altra più ‘sfiziose’. Ecco, il romanzo può esplorare le dimensioni del piacere in molti modi. Uno di questi è quel

Parto da quattro pensieri: Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini. Tutto è una sola cosa. E quando desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio. (Paulo Coelho) Il valore fondamentale della leggenda è di fondere i secoli preservando il senso, quasi per osservare tutte le epoche in uno scorcio d’effetto. (GK Chesterton) I fatti sono perituri, solo la leggenda resta, come l’anima

Il libro che ogni donna vorrebbe scrivere. Forse la storia che ogni donna vorrebbe vivere. Quella grassa con i brufoli e le smagliature, l’innamorata infelice, la sfigata cronica, la bella alla quale si nega il cervello, la manager invisa, la brillante invidiata, la mamma disastrosa. Quella che vorrebbe confessare sogni e debolezze, quella che non riesce a tirar fuori energia e autonomia, quella che deve lottare contro chissà quali preconcetti,

Fortunatamente non è contagioso solo lo sbadiglio. C’è pure la risata. Quella piena, di pancia. E quella che scatta con il solletico. Ecco, il libro contagioso fa il solletico al nostro umorismo. Induce la battuta, più che farla. Coinvolge il lettore da protagonista, secondo comico, spalla. Ogni pagina è una miccia che presa in mano – o sfogliata! – fa esplodere la reazione a catena. Un lavoro sottile, delicatissimo. In

Attore, musicista, cantante, presentatore tv vuol dire immagine pubblica. Non alludo alle copertine dei giornali o al gossip da salotto. Mi riferisco alla comunicazione con i fan, spesso assai difficile da gestire, sempre un po’ a cavallo tra sfera privata e dimensione-personaggio. Non è raro che ai tempi dei social network e dei blog qualche artista si avventuri in rete senza parafulmini e paracadute. Che, tradotto nel linguaggio dei contatti,

Scrivo. Scrivo ore, ore, ore, ogni giorno. Scrivo romanzi e saggi. Scrivo post per blog. Scrivo testi per siti. Scrivo pensieri per la comunicazione online sui social. Scrivo per autori, aziende, professionisti, personaggi pubblici, artisti. Scrivo. Materie, ambiti, mood, target, generi, stili, diversi, profondamente diversi. Sempre. Più mi spremo per scrivere più dovrei esaurire la vena creativa? Macché. Più incontro persone e temi, più affronto argomenti e tagli, più approfondisco

Evviva. Già sento il coro. Finalmente arriva nero su bianco una portentosa storia anticellulite. Ha sbalordito anche me, l’incontro con questa ricetta divertente e infinitamente originale. Efficace? Oserei dire risolutiva! L’idea è di una committente dalla fine psicologia e dalla calda verve. Ironica, intelligente, ‘fottutamente’ perspicace e irriverente. Di una irriverenza garbata, piacevole, illuminante. Questo significa tradurre una traccia in una narrazione non solo avvincente ma anche adeguatamente brillante e