Se il branding è il processo che definisce e diffonde un marchio, all’interno delle strategie di identità e immagine aziendale è del tutto evidente che lo storytelling sia uno strumento essenziale. Un brand ha bisogno di raccontarsi per intercettare il pubblico, trasmettere i propri valori, suscitare emozioni, ispirare un sogno.

Riconosciamo un brand da molti fattori: nome, elementi distintivi come un logo, tono e stile della comunicazione.

Nell’ambito di un piano di marketing ogni azienda sa quanto sono importanti i contenuti e quindi le azioni di content marketing. Ecco che torniamo anche allo storytelling. Ciò che il brand racconta, in parole, immagini e video, è essenziale per informare, attrarre, creare relazione. Si tratta sostanzialmente del modo in cui arriva al pubblico e lo incontra.

Quando penso al mio lavoro di creazione di testi al servizio del brand storytelling non so collocare in ordine di importanza studio e pianificazione, fantasia e originalità, dura perseveranza. Forse è sempre un mix di questi elementi in dosi variabili. So però che la prima cosa da mettere all’opera è il fiuto. Devo vedere, ascoltare, lasciarmi colpire da qualcosa. Antenne in ricezione!

Sì, prima di elaborare è importante recepire quanti più input possibili.

I testi di una campagna pubblicitaria, di un sito, di un catalogo, di un blog, di una pagina social richiedono magari approcci diversi ma sono legati da un filo indissolubile: devono narrare qualcosa di unico per offrire un’esperienza unica.

Sappiamo tutti quanto sia scivolosa, la tanto sbandierata unicità. Nella realtà molti brand offrono al mercato prodotti in tutto simili ad altri no? In effetti, in un grande numero di casi, l’unicità non è in ciò che l’azienda produce o nel servizio che vende ma nel modo in cui lo fa…e lo racconta.

Potremmo porci una domanda: come ti fa sentire il brand X? La “magia” del brand storytelling è proprio quella di calare il brand e chi lo sceglie in una storia. Una storia che connota, una storia che appassiona, una storia che esalta. Una storia che un altro prodotto non riesce a farci vivere, una storia che un’altra azienda non riesce a rappresentare.

Ci sono storie che incantano, ci sono brand che evocano immediatamente sensazioni che inseguiamo, che ci è gradito provare. Ci sono storie che ci caricano di energia, ci sono brand che sembrano regalarci uno stato di felicità.

Immedesimarsi, sognare, provare appagamento, sono tutte percezioni positive che un brand storytelling mirato e riuscito suscita.

Perché e quando si innova uno storytelling?

Perché il brand si allarga, perché vuole interessare altre fasce di pubblico. Quando comprende che è ora di cambiare, di cogliere nuovi fermenti culturali, di lanciare una rivoluzionaria provocazione, di uscire dalla confort zone e osare una comunicazione insolita e dirompente. Perché niente è per sempre, neanche la fortuna di un brand e del suo storytelling: la creatività, come tutto, è in continua evoluzione!

Niente di meglio che presentarsi con una narrazione schietta, che faccia della svolta un’occasione avvincente, che si proponga come il risultato di un percorso, che coinvolga i clienti come protagonisti del rinnovamento.

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