Scendo pure io nell’arena. Nel tempo di Instagram non passa giorno che i guru della comunicazione e del marketing non suggeriscano nuove strategie per aumentare i follower. Chi come me si occupa di comunicazione, personal branding, social media management si scontra in effetti perennemente con la guerra dei numeri. I clienti vogliono avere tanti follower e accumulare tanti like.

Non ci sarebbero professionisti all’opera, se fosse facile “sfondare” in rete. Tutti noi non facciamo che mettere a punto metodi, che studiare dinamiche, che analizzare risultati, che migliorare il copywriting, che badare alla qualità delle foto, che ricordare ogni momento ai clienti che Content is King.

Ci vogliono obiettivi chiari, contenuti forti, stile originale.

Ci vogliono anche l’intuizione giusta e -spesso e volentieri- quel colpo di fortuna che fa notare il profilo al vip di turno, al trascinatore buono, all’azienda ben disposta.

In effetti perché c’è la corsa ai follower?

Sicuramente la schiera dei fan può anche appagare qualche ego. L’aspettativa però è generalmente economica e lavorativa. L’idea in sostanza è quella che ci vogliano tanti zeri per poi essere considerati influencer, essere cercati per una pubblicità, presentarsi a qualche azienda con la tasca gonfia di potenziali acquirenti di questo o quel prodotto, incrementare la clientela.

Trascuro chi i follower li ha comprati e chi si affida a trucchi e giochetti che tanto si sciolgono come neve al sole. Gli altri sono davvero convinti che questo spasmodico occhio a un contatore che salga alla velocità della luce sia sempre produttivo?

Ragioniamo.

Non siamo tutte Chiara Ferragni. Il mercato, se non saturo, è decisamente pienotto, di instagrammer che tentano il tutto per tutto. Forse qualcuno dimentica quella fantastica seconda cifra che rappresenta il tasso di conversione. Per dirla in termini netti, che te ne fai di migliaia o centinaia di migliaia di follower che non comprerebbero mai la crema che usi tu? Che te ne fai di cuori e complimenti del tutto disinteressati alla borsa che metti in bella vista? Che te ne fai di wow estasiati che poi non bussano alla porta del tuo negozio o del tuo ufficio?

I seguaci…che non ti seguono, non servono.

Puoi gongolare e basta. Mai nessuno ti chiamerà come testimonial, modello, divulgatrice o quel diavolo che vorresti. Mai.

Non coinvolgi, non trascini.

Ma perché, accidenti?

Forse perché hai fatto i conti senza l’oste: proponi al tuo target qualcosa che in verità non è in target.

Forse dai un’immagine di te non coerente con i contenuti: sei percepito più come personaggio che sponsorizza se stesso che come persona che ha qualcosa da dire.

Forse ti stai concentrando sui numeri invece di capire che è meglio avere cento fedelissimi che mille traditori.

Forse non te ne accorgi ma sei la copia della copia della copia di un originale quindi sei in ritardo, non innovi, non convinci, non ti distingui.

Cosa ti consiglio di tenere monitorati? I commenti. Le vere reazioni alla tua campagna online (l’engagement) è dato da ciò che ispiri e determini.

Se indossi un orologio, tanto per fare un esempio rasoterra, più che scriverti “che belloooooooooo”, sarebbe meglio ti scrivessero “molto bello il tuo orologio, puoi dirmi la marca (o dove posso acquistarlo)?”

La morale è che non è propriamente la vanità, a fare quattrini. Occorre avere testa.

Tornando ai numeri cosa te ne fai di tanti follower se non centri il tuo obiettivo?

Io oso serenamente tirare in ballo la passione, i miei committenti lo sanno bene. Bisogna che tu ne abbia tanta, tantissima, di più. Del resto più che montagne di like prometto propriamente di mettercene tantissima anch’io.

Voglio aggiungere una cosa. Ieri era facebook, a imbambolare tutti. Oggi è Instagram, che conquista. Domani?

A domani devi essere pronto. La lungimiranza non è un optional. Restano in piedi solo le strutture con fondamenta solide, è una legge incontestabile. Invece di farti stritolare dall’ansia di accumulare fan, scava dentro di te e lavora. Tira fuori bellezza, utilità, sentimento. Le gambe lunghe ce l’hanno solo le emozioni autentiche.

Vuoi una sintesi?

Non ho nulla contro i grandi numeri, ci mancherebbe. Sono felice tu possa avere tanti follower reali ovvero che tu possa conseguire i risultati per cui hai faticato, realizzare il sogno agognato, avere il meritato ritorno economico e personale…Ma, caro aspirante star del web, concentrati su perché, cosa e come fare invece di contare le “pecorelle” (con tutto il rispetto per i quadrupedi, s’intende).

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