Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice (Jean Claude Izzo)

La grandezza delle parole e dei racconti di Jean Claude Izzo sta a meraviglia, tra queste foto di un mare che non chiede di essere visitato ma respirato e vissuto. Proprio come quello della Marsiglia di Izzo.

Per questo mi hanno colpito, questi scatti. Non cercano la bellezza, non vogliono immortalare lo scorcio fantastico. Non ne hanno bisogno. Floriana D’Aguanno ha colto le onde, la barca solitaria, il cielo increspato dalle nuvole, il suo riflesso. Ha preso il momento e il profumo della vita, così com’è. Di fronte a un orizzonte in cui lasciare andare lo sguardo e in un’ombra che le ricorderà sempre di essere stata lì. Mi piacciono, queste immagini che non urlano eppure raccontano emozioni infinite. Mi piacciono, queste immagini sospese su qualcosa che è troppo grande per essere inquadrato tutto.

Forse Floriana incarna lo spirito, del mare, di quelle acque che vanno e vengono, di quelle acque che custodiscono i sogni e i tesori di un mistero, di quelle acque che sussurrano alla terra e ai naviganti.

Ci sono storie che nascono così. Con delle fotografie incontrate per caso, con dei pensieri che stavano lì ad aspettare un’ispirazione. Ci sono storie che nascono così. Quando non insegui un finale, quando sai che un finale non c’è. Ci sono storie che nascono così, senza trama. Non sappiamo neanche se i protagonisti siamo noi o quella distesa di segreti e sensazioni che non possono essere descritti.

C’è qualcosa di felice, in questa sintonia lieve.

Floriana ha centrato nell’obiettivo esattamente quello che avrei voluto vedere. Quello che mi sta a cuore, come un affetto irraggiungibile ma eterno.

Mettono un po’ di malinconia, mettono un po’ di allegria, queste vedute ostinatamente desolate eppure magnifiche. Ci fanno sentire finalmente piccoli ma anche straordinariamente fortunati.

Già, questo è quello che ci è dato: percepire. Sorridere o commuoverci.

L’esistenza è tutta qui. In un battito che accelera, in una sommessa carezza, in un abbraccio immaginato. Il mondo può starci sul palmo di una mano, se impariamo a trattenere l’odore che ci penetra all’improvviso quando la verità bussa.

Sì, la verità si svela nella semplicità che non dobbiamo spiegare, nella natura che si mostra ai nostri occhi, nel lampo che ci scuote forte.

Grazie, Floriana D’Aguanno. Grazie per questa profonda delicatezza.

Il romanzo di quella costa dalla quale osservi il corso del tempo è fatto di qualche pagina in più. Proprio le pagine che hai scritto scegliendo di fermare un momento.

Io le ho lette da lontano, ammirando un paesaggio che non sgomita per mostrarsi. Quanta dolcezza, nei chiaroscuri del caso. Quanta dolcezza, nei nostri passi assorti e accorti.

Mi manchi, mare.

 

Foto di Floriana D’Aguanno

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