Qualcuno ha definito Giulia Varetti “una bomba di meno di 1m e 60 cm. di altezza” e mi ha letteralmente spiazzato perché fatico a trovare descrizione migliore.

In effetti l’occhio su Giulia l’ho puntato scoprendola guida turistica tra le risaie e questo la dice già lunga sul personaggio. Una ragazza tosta e vivace, Giulia Varetti. Una che ha mescolato un fior fiore di studi e abilità con una creatività e un entusiasmo che conquistano. Chapeau.

Ama il suo territorio (che, evviva, è anche il mio!), ama il suo lavoro, ama le sfide.

Dopo una laurea in Storia dell’Arte e Archeologia e un Master in Giornalismo e Comunicazione, dal 2008 al 2018 si è occupata delle rubriche culturali di Radio City La Radio del Piemonte Orientale. Parallelamente, ha sviluppato la sua attività con visite guidate tra Piemonte e Lombardia con un pubblico di tutte le età, il coordinamento delle attività del museo multimediale del riso di Casalbeltrame e  la promozione sui social media di musei, monumenti, strutture ricettive ed associazioni culturali.

Aperta, intraprendente, tenace e creativa. Giulia è oggi una giovane libera professionista, guida turistica abilitata per le province di Vercelli, Novara e Pavia, con una passione incontenibile per il racconto del territorio nei suoi aspetti paesaggistici, culturali ed enogastronomici.

Volete due interessantissimi siti di riferimento?

www.ricexperience.it è il sito dove raccoglie le esperienze che propone nel mondo del riso, delle risaie e delle riserie, mentre www.risotto.us è il portale con cui collabora per gli aspetti più “risottari”.

Tante iniziative, tanti successi, tanto entusiasmo e la favella sciolta che ha trasmesso ai suoi due bimbi i quali, udite udite, al mattino salutano la Cupola di San Gaudenzio di Novara che lei ha fatto dipingere sul muro della loro cameretta.

Che dire? Nelle botti piccole c’è un portento di inventiva!

Parliamoci chiaro, forse Pavia vanta una mentalità un po’ più ‘lombarda’, l’antica tradizione di un grande Ateneo (nel quale peraltro mi sono laureata pure io tanti anni fa!) e quindi una consolidata abitudine a ricevere visitatori, Novara e Vercelli sono invece piccole realtà provinciali di pianura che l’immaginario collettivo non inquadra come località turistiche. Non è stato fatto moltissimo negli scorsi decenni perché salissero alla ribalta delle attenzioni, ecco, quindi una guida come Giulia Varetti che fa tra le risaie?

Il potenziale c’è e Giulia non solo l’ha scovato, lavora a testa bassa per valorizzarlo, esprimerlo, diffonderlo!

Possono esercitare un buon appeal eventi e mostre. Lo dimostra la grande affluenza registrata al Castello di Novara con la Mostra “Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini” o il fermento che si sente per la “Magna Charta” in arrivo a Vercelli (visitabile dal 23 marzo) per la prima sua volta in Italia.

Ma si può fare altro. Ancora e ancora. Prende le redini in mano e se ne assume la responsabilità, Giulia. Secondo lei in effetti sono proprio le guide turistiche che possono farsi promotrici della bellezza e usare le parole giuste con associazioni, tour operator e clienti di ogni genere per sollecitare l’interesse e stimolare i viaggi in zona.

Siamo nell’area in cui è prodotto più del 60% del riso europeo, l’area con l’unica DOP del riso esistente (in Baraggia), l’area del mare a quadretti quando le risaie sono allagate, l’area attraversata da un canale straordinario costruito solo con braccia e badili e che passa sotto e sopra ai fiumi con opere di ingegneria idraulica straordinarie (il Canale Cavour)ma anche la città dell’edificio in mattoni più alto d’Europa (la cupola di Novara), la città della prima chiesa gotica d’Italia (Sant’Andrea a Vercelli), l’area con i siti Patrimonio Unesco dei Sacri Monti (Varallo Sesia e Orta), quella in cui Leonardo Da Vinci lavorò nella piazza rinascimentale più bella in assoluto (Vigevano).

E davvero molto altro, dai laghi e dalle meraviglie ambientali a tanto patrimonio artistico e architettonico. È un territorio incredibile, afferma Giulia. In effetti è impossibile darle torto. C’è molto da vedere, molto da sapere. Dalla storia alle odierne produzioni, ad esempio, altro spicchio di vitalità che andrebbe evidenziato in campo agricolo e di allevamento.

Da piccola Giulia voleva fare la ballerina e chissà che, poliedrica e attiva com’è, non decida di inseguire ancora il sogno! Io sono contenta si sia imbattuta però nell’archeologia e in quell’attività di scavo, terra, fatica, interdisciplinarietà, dialogo con la scienza e con il passato, dati certi e interpretazione, che ha voluto imparare a raccontare perché fosse disponibile a tutti.

Il master in comunicazione è stata la ciliegina sulla torta per arrivare alla radio e poi per scrivere, il cammino e gli esami da guida turistica hanno completato il quadro e ci consegnano una Giulia padrona e figlia di un territorio che è cultura, economia, tradizione e futuro. A forza poi di parlare con i contadini e con i ricercatori, di toccare il riso e di vederlo lavorare, se ne è letteralmente invaghita. Quindi? Quindi ha accettato la sfida. La sfida di farsi interprete e divulgatrice di un mondo tutto da esplorare.

Volete una bella notizia?

Giulia mi riferisce che il flusso di turisti è in costante, anche se non esplosiva, crescita. Sicuramente l’aspetto agricolo ed enogastronomico è fondamentale, a questo si aggiunge un aspetto artistico, storico e monumentale che nulla ha da invidiare ad altre aree italiane considerate più turistiche.

Qual è il miglior percorso per cui affidarsi a Giulia Varetti?

Quello tra risaie, aziende agricole, riserie e scuole di risotto che propone con competenza, slancio e soddisfazione.

A Giulia si può credere. Ha un approccio da archeologa dunque si sporca le mani (e non solo), fa toccare ai turisti il riso, le farine, le pannocchie, salta nelle risaie per far loro vedere quanto le piante sono alte, dà informazioni e dati scientifici ma li filtra con un linguaggio seducente e comprensibile. Attentissima alla correttezza dei contenuti ma frizzante come una bomba di meno di 1 metro e 60 centimentri quindi grande lavoro di pancia e atteggiamento allegro.

Già, Giulia si diverte e va fiera, della sua mission.

Vuole che i turisti restino a bocca aperta, provino esperienze inaspettate, acquisiscano consapevolezza su ciò che trovano nel piatto, incontrino città e territori da approfondire e in cui tornare.

Io sono felicissima di ospitare qui il suo ritratto. Giulia Varetti è un esempio di professionalità ma anche una persona che mette la sua carica umana al servizio di una geografia che merita di emergere!

Le foto sono state scattate presso la Riseria Capittini di Galliate (NO) da Luis Huayhuas  www.huayhuas.com

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