Stefania Cicirello ha raccolto una serie di nozioni fondamentali per essere professionali quando scriviamo sul web, “Grammatica e netiquette per copywriter, blogger e social media manager”.

In realtà si tratta di regole di grammatica e buona educazione relazionale universali. Valgono per tutti, in qualsiasi contesto, con qualsiasi mezzo. Inclusi ovviamente i social sui quali praticamente tutti pubblichiamo e interagiamo, la posta elettronica che usiamo come strumento di lavoro e non solo, whatsApp con il quale dialoghiamo con amici, parenti, colleghi.

Ringrazio Stefania per questo piccolo ebook.

La ringrazio perché l’analfabetismo di ritorno è diffuso e spiacevole.

La ringrazio perché tutti dovremmo prestare attenzione e cura al linguaggio e alle sue regole nonché alle buone maniere.

La ringrazio perché ripassare i concetti fondamentali non fa mai male.

La ringrazio perché apre una grande riflessione.

Una riflessione che dovrebbe riguardare tutti. Sebbene noi, professionisti della comunicazione, siamo giustamente i primi chiamati in causa, chiunque farebbe bene a non perdere o a recuperare il patrimonio di regole di corretta espressione e ad utilizzare i “toni” giusti quando scrive.

Stefania fa una carrellata di note essenziali, dalla punteggiatura, ai modi dei verbi, alle maiuscole e minuscole, sottolinea una serie di errori comuni e ci offre spunti importanti per formulare meglio i nostri messaggi e i nostri testi. Parla di rispetto, Stefania Cicirello. Perché rispettare grammatica e netiquette significa rispettare ciò che sappiamo e i nostri interlocutori. Naturalmente questo ci permette anche di comunicare in modo più efficace, autorevole e piacevole.

Penso che Stefania sia felice di apprendere che, come lei, amo grammatica e netiquette. Potrei dire con questo che la sua guida non mi è stata utile? No. Trovo sempre utile e positivo ciò che spiega, sottolinea, esalta qualcosa che dovremmo tutti apprezzare e, appunto, rispettare.

Secondo me il tema è delicato, rilevante e pure urgente. I social, gli sms, whatsApp, ci hanno “preso la mano”: tra un’emoticon e l’altra spesso sorvoliamo su virgole, apostrofi e molto altro. Ci sono testi quasi incomprensibili. Non è affatto raro un approccio alla scrittura negligente e trasandato.

Avete presente l’effetto di una domanda senza punto interrogativo? Ecco, talvolta rasentiamo l’assurdo, il ridicolo, il penoso. E talvolta corriamo il rischio di non essere godibili, chiari e incisivi. E poi perché non prendersi il gusto di rendere merito alla nostra lingua, alla nostra formazione scolastica, all’ordine espositivo che regala tante emozioni?

Stefania Cicirello invece di tirarci brutalmente le orecchie, ci richiama delicatamente. Brava, io non avrei saputo usare un “tone of voice” così gentile e misurato, lo ammetto.

Ha reso tutto molto facile, credetemi! E l’impresa, tocca dirlo, non è così semplice. Lei riesce a riportarci con garbo sui banchi di scuola con una ventina di pagine veloci, fresche e immediate. E noi? Noi dobbiamo approfittarne. Subito.

Non c’è più tempo e ragione per rinviare. Forza, fate come me. Riappropriatevi in un batter d’occhio di tutte quelle regolette sepolte nella memoria che vi faranno ben figurare sul web.

  • Rispondi

    Stefania

    02 04 2019

    Grazie Irene! Facciamo girare la gentilezza e l’educazione, tornerà indietro sicuramente qualcosa di positivo, come è appena successo a me ricevendo queste tue parole, ancora grazie!

    • Rispondi

      Irene Spagnuolo

      03 04 2019

      Un vero piacere, Stefania. Sono io che, ammirata, ringrazio te!
      Buon tutto

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