Raccontare un brand significa far innamorare i clienti/lettori.

Vuol dire dare a un prodotto e a una marca un valore emotivo. Una brand story crea un legame, ammalia, avvince, persuade.

Si può narrare con le parole, con le immagini, con la voce. In ogni caso, al di là di ogni buona strategia di comunicazione, ci vuole cuore. Già, cuore.

La passione, l’attenzione, l’entusiasmo, la creatività, l’identità, devono arrivare dritti a destinazione, coinvolgere, suscitare ammirazione e desiderio. Il brand conquista un segmento più o meno ampio di pubblico se sa rappresentarlo, esprimerne la personalità, evocarne i sogni e le aspirazioni. Protagonisti della brand story sono dunque esattamente i clienti/lettori stessi.

Ecco la forza dell’attrazione, la potenza dell’ immedesimazione.

Più che pensare a vendere l’azienda deve ‘incontrare’ i consumatori, le vendite verranno. Empatia è una parola magica.

Lo storytelling aziendale può infatti creare una relazione profonda con il pubblico. Lo scopo è tanto fidelizzare i consumatori quanto calamitarne di nuovi. E allora bisogna pensare e narrare ciò in cui un certo target di consumatori si identifica o tende a identificarsi…i valori che una marca incarna, la sua storia, ciò che rappresenta.

Le persone adottano il brand che somiglia a ciò che sono o che desiderano essere. Gli esempi di brand storytelling vincenti vanno oltre il prodotto, no? Scuotono, divertono, fanno leva su qualche sogno. Del resto più che metterci addosso un vestito, scegliamo uno stile.

Così il brand lover diventa ambasciatore e divulgatore.

Negli anni, lavorando a una campagna di storytelling, mi sono imbattuta nel branding come tecnica di tatuaggio. Ho immediatamente pensato a quanto questo significato facilitasse la comprensione del legame brand-utente…Il passo successivo è stato più fantasioso. Ho immaginato l’azienda intenta a tatuare il suo pubblico con un’eccellente opera di branding ma soprattutto alla scintilla, quella del consumatore che aderisce all’essence (l’essenza del brand, ciò che promette).

Che cos’è la brand essence? La sua energia!

Cosa cattura, cosa coinvolge, cosa contagia? L’energia.

Quando diciamo che un’immagine, un logo, una parola, hanno un potere energetico fortissimo alludiamo allo straordinario richiamo che esercitano… E allora ho intuito che coniare l’energy-storytelling mi offrisse non solo la soluzione creativa a quel lavoro specifico ma un futuro di comunicazione creativa di impatto eccezionale!

Red Bull vola perché ha messo le ali a chi la beve.

  • Rispondi

    Ester

    02 11 2018

    Condivido in toto.
    Lo sperimento ogni giorno!

    • Rispondi

      Irene Spagnuolo

      08 11 2018

      Mi fa molto piacere, Ester, la tua conferma!

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