Ebbene sì, librerie semi-chiuse (o semi-aperte) ma tanti lettori inchiodati a casa a causa del Covid-19 per i quali i libri sono stati una grande compagnia, hanno consacrato un successo. Quello di un libro, del suo autore e…della sua ghostwriter!

La gioia è grandissima.

Non soffro affatto, nell’ombra che non mi consegna alla copertina.

Godo dell’emozione altrui e sono felice di aver assolto bene un incarico. Missione compiuta!

La creatura non è mai mia, lo so bene. La creatura che trovo sugli scaffali, che vedo online, di cui sento parlare da chi l’ha gradita, appartiene al suo autore. Io l’ho solo scritta ma, permettetemelo, è un momento di allegria e soddisfazione. Quando poi, come adesso, vedi una storia scalare la classifica e vendere così tanto, non posso che volteggiare nell’aria come una farfalla.

Sono notizie che in cuor mio festeggio sempre come una grazia. Quella di una passione che si è fatta professione, quella di un impegno che è diventato risultato, quella di un’avventura che mi ha lasciato più ricca.

Mi spiace non poter consigliare il libro, per ovvi motivi di riservatezza. Merita davvero e sono sicura che è fatto di pagine che possono portare illuminazione e delizia a molti.

Devo aggiungere che l’autore aggiunge una nota speciale alla mia già splendida contentezza: è bello averti al mio fianco nel successo perché ci sei stata anche quando quasi nessuno avrebbe scommesso sulla mia idea (pubblico questo pensiero con il suo consenso, naturalmente).

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