Il social media manager è quel professionista che cura i social network di un’azienda, di un artista, di un professionista, di un personaggio pubblico, di un progetto, di un evento.

Può gestire uno o più piattaforme in base ad opportunità e necessità, naturalmente con un’azione coordinata e strategica.

Lo scopo di questa azione è correlato al committente e ai suoi obiettivi: le finalità possono essere informative, commerciali, promozionali e richiedono analisi e studio dell’ambito, del target, del linguaggio e delle dinamiche del social.

La comunicazione sui social può essere inserita in un contesto compiuto di presenza online (dove ci sono anche sito e blog o dove si utilizzano altri canali e strumenti di marketing e comunicazione) oppure essere l’unica forma di divulgazione.

In ogni caso il social media manager deve elaborare un piano editoriale, creare dei contenuti, occuparsi della gestione operativa, relazionarsi con il pubblico.

Questo implica in via preliminare una valutazione molto attenta del settore, dei competitors, delle piattaforme più idonee per il bacino di riferimento.

Il budget? Incide molto. E incide molto non perché il buon social media manager debba essere strapagato ma perché il tempo impiegato, la qualità dei contenuti e la loro quantità sono oggettivamente essenziali. Profili e pagine social hanno bisogno di professionalità, attenzione, continuità, originalità. Sono un punto di connessione essenziale con fan, utenti, lettori. E questo un social media manager lo utilizza anche per ‘sentire’ la rete, captare tendenze e desideri, intercettare impressioni.

 

Come mi muovo da social media manager?

Innanzi tutto pianificando molto e al contempo tastando il polso del momento. Questo vuol dire programmare e preparare contenuti secondo un calendario di social media strategy confezionato su misura per il cliente e per il suo pubblico ma restare sempre altamente recettivi per cogliere al volo uno spunto nuovo, uno stimolo interessante, una strada da imboccare.

Poi rispondendo a commenti e messaggi, anzi possibilmente stimolando l’interazione.

E ancora monitorando costantemente i risultati, gli andamenti, la domanda di fondo.

Fare tutto questo, farlo bene e in maniera creativa e accattivante, non può mai prescindere dalla lettura, dall’ascolto, dalla navigazione. La comunicazione si nutre di input, di riflessioni, di confronti.

Per il mio lavoro di social media manager devo misurarmi tutto il giorno ogni giorno con la realtà, con le sue specificità, con le chiavi per fare breccia nel flusso della rete. Una sfida impegnativa ma entusiasmante! Mestiere, passione, content strategy.

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