Tra chi si preoccupa del made in Italy in volo e chi è curioso delle novità di Kors, le riflessioni di questi giorni interessano l’economia quanto la moda.

Io ne faccio una sentimentale.

Il micro o macro cosmo di una Maison è anche un mondo di persone, mani e anime. Un mondo di scelte, di collaborazioni inossidabili o strade che si interrompono.

Il nuovo che avanza, Michael Kors in questo caso, è sempre una svolta. Magari un punto di rottura oppure un’evoluzione. Qualcosa che risponde a logiche di numeri o qualcosa che è destinata a imprimere nuove impronte.

Il tempo ci svelerà più o meno tutto, presumo.

Dal punto di vista sentimentale una Maison come quella di Versace è  un bel pezzo di storia, uno spaccato della nostra vita, una memoria che non si può cancellare. Forse in questo momento il pensiero di tutti corre innanzi tutto a Gianni ma è pur vero che chi ha preso il testimone ha comunque interpretato, lavorato, vestito quel nome per più di venti lunghi anni e meriterà sempre un posto negli annali del lusso fashion, nella gallery dell’arte creativa e nel guardaroba di milioni di persone.

Mi ha sollecitato il tema sentimentale un incontro avvenuto casualmente proprio alla vigilia della notizia ufficiale dell’acquisizione della Maison Versace da parte di Michael Kors. Domenica 23 ottobre a Milano – Palazzo Turati durante uno degli appuntamenti Mad Mood Milano Fashion Week c’era Ilian Rachov, il noto ed eclettico artista che, con il suo inconfondibile stile, ha creato per Versace sei intere collezioni con disegni barocchi per la home collection.

Ilian Rachov mi ha fatto pensare a tutto quel talentuoso circolo di genio e maestria che ruota intorno alle meraviglie che arredano la nostra casa o fanno belli i nostri abiti e i nostri accessori. Cito il contributo di Rachov perché è di mio gusto e averlo visto me lo ha riportato vivacemente alla mente. Ma quanti altri hanno reso e rendono grande un brand oltre a produrre fantastiche opere di importante pregio?

Tanti, forse tantissimi.

E non è ancora tutto. Immagino quanti ricordi, quante relazioni, quanti piccoli e grandi aneddoti, quante gioie, quante ansie, quanti successi, legano Ilian Rachov e molti altri alla Maison Versace. Ecco, quest’onda romantica è la ricchezza del dietro le quinte che non finisce di incuriosirmi.

Comunque è anche ora di accogliere Michael Kors e di vedere come rappresenterà un marchio tanto amato. Voglio credere che possa stupirci e affascinarci.

Non mi spiace per il perduto made in Italy? Mi spiace, molto. Ma questo è un altro discorso e riguarda noi e il Bel Paese. Michael Kors il suo inchino al made in Italy l’ha fatto proprio acquistando Versace. Noi lo conosciamo da pochi anni, negli USA è uno stilista molto famoso e forse non poteva che ammirare il nostro proverbiale estro e la nostra altrettanto proverbiale sapienza estetica e sartoriale.

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