Vi è mai capitato di fare i conti con le vostre impossibilità reali? Intendo…vi è mai capitato di pensare a ciò che davvero non è nelle vostre facoltà, a ciò cui siete costretti a rinunciare, a ciò che vi è concretamente impedito?

Io ho provato. Ho fatto un elenco di impossibilità reali, limitandomi per questioni squisitamente pratiche a ciò che desidererei fosse possibile. Insomma non ho incluso essere alta 3 metri perché è del tutto fuori dalle mie aspirazioni (e in verità anche dal buon senso!).

Si tratta di una lista piuttosto lunga nella quale ci sono anche cose cui terrei davvero molto. Se vi accingete a stilarla anche voi, spero sia molto più smilza.

Non mi sono data a questo esercizio per piangermi addosso. Mi è stato invece utilissimo. Ho capito che voglio occuparmi di ciò che potrei fare e non faccio, che voglio muovermi a fare il possibile, che è assurdo rinviare o trascurare quello cui posso dedicarmi.

Se c’è soluzione perché ti preoccupi?

Se non c’è soluzione perché ti preoccupi?

(Aristostele)

La saggezza di Aristotele ci ha regalato una verità assoluta con la quale ammetto di discutere, talvolta. Forse perché voglio a tutti i costi collocare in qualche modo la speranza ovunque, forse perché non è sempre facile capire e praticare la soluzione.

Credo comunque che abbia continuato a circolare in me fino a farmi fare l’elenco delle impossibilità. Quelle con cui fare pace. Quelle per le quali non spendere energie. Il mio elenco di impossibilità reali è servito a far emergere le possibilità reali cui appassionarmi, alle quali essere grata, di cui prendermi cura.

Per la legge dell’attenzione e per quella aristotelica verità che ci può illuminare, abbraccio le mie chances, godo quello che posso.

Tutto quello che posso.

Tutto quello che posso merita la mia forza, la mia presenza, il mio sorriso.

Tutto quello che posso mi ricorda ogni giorno che ci sono, che sono attesa da grandi cose, che sta a me respirare intensamente il possibile.

Tutto quello che posso mi ha insegnato che ha un valore immenso, che allarga i miei orizzonti, che spesso e volentieri mi regala benessere.

Tutto quello che posso mi riempie di entusiasmo, di amore, di impegno.

Tutto quello che posso non ammette superficialità. Non è scontato, ovvio, banale.

Tutto quello che posso è la mia vita.

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