Come un mantra, in rete corre da anni il tam tam dei “contenuti di valore”.

CONTENT IS KING: certo, il contenuto è sovrano. Le vie della comunicazione e del marketing devono onorare e rispettare 👑Sua Maestà IL CONTENUTO.

La regola vale online e offline ma è chiaramente il web che l’ha portato chiaramente alla ribalta soprattutto negli ultimi anni grazie alla miriade di CONFEZIONI che contempla e offre.

Contenuto è un testo, un’immagine, una grafica, un video, un audio.

Parlo di confezioni perché peraltro proprio il web e la vita online dei social e del mobile, hanno abituato il navigatore a un bombardamento di stimoli sensoriali che cento luna park insieme non raggiungerebbero.

Scrollare il cellulare è diventato un po’ sottostare alla scarica di fuochi d’artificio nel cuore di una metropoli che brilla sotto le luminarie di Natale in una notte stellata. Luci su luci, input su input, richiami su richiami.

Ecco insomma che mi capita di constatare che alcuni clienti ritengano contenuti di valore QUELLI CHE SPARANO PIU’ BOTTI, come se vivessimo in un eterno capodanno. Effetti speciali!

🤔I colori, le animazioni, le provocazioni sono contenuti di valore?

Possono esserlo, non è detto che lo siano.

Cosa determina realmente il valore? Per rispondere dobbiamo pensare a cosa concretamente garantisce al lettore-utente.

Si dice che il contenuto deve:

  • essere originale
  • essere facilmente comprensibile
  • essere utile quindi fornire informazioni, soluzioni, approfondimenti

Per essere percepito dall’utente-cliente-navigante è però necessario che eserciti appeal ovvero che lo attragga. Per essere efficace per chi lo produce è importante che generi interazione, condivisione, relazione, fiducia.

Allora il punto qual è?

Bisogna porre il VALORE DEL CONTENUTO in relazione agli OBIETTIVI e al TARGET.

👉 Cosa vogliamo trasmettere? Come vogliamo farlo?👈

La confezione assume dunque il ruolo di vera e propria ciliegina sulla torta. È il fattore X che veicola in maniera più adeguata e produttiva il contenuto.

Il pubblico di riferimento è l’elemento imprescindibile per una scelta significativa e positiva.

Il problema dei comunicatori, se mai, è quello di tenere attiva la lungimiranza. Gli effetti speciali hanno una breve o una lunga tenuta? Inducono un mordi e fuggi o fidelizzano?

Diciamo che occorre un piano almeno a medio termine, qualcosa che ci faccia lavorare con la consapevolezza che i gusti sono mutevoli, che la confezione non deve andare a discapito del contenuto, che il capitombolo delle trovate scoop è più forte e doloroso dei piccoli scivoloni, che tutto ciò che si “lancia” (come appunto i contenuti in rete) può rivelarsi un boomerang se non è sostenuto da una gestione coerente.

✅In sintesi mi accorgo che con i miei clienti spendo spesso due parole: COERENZA e ARMONIA. Trovo siano principi essenziali: belli e estremamente strategici! Equivalgono a dare a un brand, a un’idea, a un prodotto, a un servizio, a un contenuto, a una confezione, un fascino GLAM&COOL contemporaneamente autorevole/affidabile e curioso/allettante/ispirante.

C’è molto altro da dire, alle prossime puntate!

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