Roberto Mancini con gli Europei amplifica la sua fama.

Il merito non è soltanto quello di aver condotto una magnifica squadra alla vittoria. Ci sono le sue qualità umane, a renderlo un personaggio di cui essere fieri.

A metterle in risalto, se mai ce ne fosse stato il bisogno, è una storia semplice e bellissima che ci autorizza a portarlo in trionfo per i VALORI. I valori dell’amicizia, i valori dell’umiltà, i valori della simpatia.

 

Succede infatti che Mister Mancini, approdato giovanissimo a Bologna, ha esordito come calciatore in serie A nel 1981. Arrivava da Jesi e a Bologna strinse amicizia, tra gli altri, con i gemelli Max e Doddo Faraco originari di Lauria in provincia di Potenza.

 

Il Mancio nonostante la lontananza per la lunga carriera che l’ha portato ad essere Commissario Tecnico della Nazionale, ha mantenuto quelle amicizie. Tanto che nel 2019 Max e Doddo riescono a portarlo proprio a Lauria…ma non solo, alla vigilia degli Europei che tutti guardavano speranzosi di un ottimo risultato dell’Italia i vivacissimi fratelli Faraco gli strappano una promessa: in caso di primo posto, Mister Mancini festeggerà a Lauria.

 

Ci sarà davvero questo allegro viaggio in pullman verso la Basilicata?

Sembrano crederci perfino a Radio DeeJay Chiama Italia Linus e Nicola Savino i quali improvvisano uno sketch in cui imitano Rocco Papaleo al quale spetta di diritto fare gli onori di casa.

La Basilicata è come il concetto di Dio. O ci credi o non ci credi.

Molti ci credono da quando a parlarne e a rappresentarla c’è Rocco Papaleo, nato esattamente a Lauria. Altri, come Roberto Mancini, ci credono perché due grandiosi laurioti emigrati a Casalecchio di Reno (BO) gliel’hanno fatta conoscere. E poi ci sono io che ci credo da sempre perché ho avuto un padre di Lauria e, felicità, ho potuto godere di Rocco Papaleo e dei gemelli Max e Doddo Faraco.

In verità mi mancherebbe soltanto di incontrare il mitico Mancio!

 

E insomma il calcio, come la vita, si porta dietro e dentro tutte queste EMOZIONI. Quelle di persone che non smettono mai di sentire il legame tra loro, di rispettare l’affetto dei momenti insieme, di sognare e giocare come eterni ragazzi.

 

Il mio primo pensiero è rivolto proprio a Max e Doddo e alle piacevolissime vacanze che trascorrevano a Lauria decenni fa, naturalmente con Rocco Papaleo. Il secondo lo dedico all’Italia di Mister Mancini e della sua carica umana. E il terzo al gancio che mi ha svelato il rapporto tra i gemelli speciali e il Mancio: Giuseppina Palmieri (che per la cronaca è pure cugina di Rocco).

 

Spero davvero che Lauria accolga e acclami Roberto Mancini e spero che un giorno io possa riabbracciare Max e Doddo. Ora come allora canticchio ancora: andrei a piedi certamente a Bologna, per un amico in più…

 

Forza Lauria. Nel mio cuore sei un po’ il centro dell’universo.

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